L’azienda

L’Azienda Agraria Lisini si estende su una superficie di 154 ettari ed è situata nella parte meridionale del Comune di Montalcino, a 8 Km da esso e ad 1 km dalla frazione di Sant’Angelo in Colle. La felicissima posizione dei vigneti, che si estendono per quasi 24 ettari, associata alla grandissima qualità dei suoli, consentono una qualità eccezionale delle uve le quali producono uno dei migliori Brunelli di Montalcino. In particolare, i vigneti aperti alle correnti marine della maremma dispongono di un particolare microclima, estremamente differente da altre zone del comune, costituito da precipitazioni ridotte e assenza di nebbie.landscape
L’altitudine media dei vigneti di 350 msl risulta ottimale per la coltura del Sangiovese , unico vitigno coltivato nelle vigne dell’Azienda. Negli anni precedenti il boom del Brunello di Montalcino, l’Azienda Lisini era già conosciuta per la qualità dell’Olio Extravergine di Oliva prodotto, qualità che derivava, e deriva tuttora, dalle stesse felici caratteristiche geografiche e climatiche che determinano la qualità delle uve. Se la posizione geografica e l’esposizione dei vigneti giocano un ruolo primario nel conseguimento della qualità vinicola, un ruolo altrettanto importante è giocato dalle persone che da anni lavorano con passione e dedizione al fine di mantenere i propri prodotti sempre ai massimi livelli.

La Storia

 

clemente
Silivio Clementi

La nobile famiglia Lisini-Clementi affonda le sue antiche radici nel territorio di Montalcino già fin dalla metà del secolo XVI come testimoniano i più antichi documenti contenuti nell’archivio di famiglia. I circa 150 ettari di terreni di proprietà circondano l’antica colonica la cui torre, sovrastante un bel cortile e loggiato in cotto di tradizione senese, viene fatta risalire al 1300. Attualmente la fattoria costituisce il centro nevralgico dell’Azienda con le cantine e i moderni uffici. La famiglia si distinse nel passato per importanza in campo medico e militare. Agli inizi del 1700 il capitano Silvio Clementi abita a Montalcino nel palazzo Pecci e acquista diverse proprietà in s.Angelo in Colle dando vita ad una stirpe che continuerà fino al decesso dell’ultima bisnipote nel 1983. Poche aziende e famiglie possono vantare un così lungo periodo di proprietà continuativo come quello dell’Azienda Lisini.
Nel 1846, le due famiglie Clementi e Lisini si legano tramite il matrimonio di Francesca Clementi con Lodovico Lisini: alle proprietà Clementi di S.Angelo in Colle si aggiungono perciò quelle della famiglia Lisini situate a Radda in Chianti.
Il figlio maschio della coppia, Alessandro, non dedica la sua vita alle tenute di famiglia e preferisce intraprendere una carriera di studioso: si distingue come storico, numismatico e archivista divenendo prima direttore dell’Archivio di Stato di Siena, successivamente di quello di Venezia. Viene chiamato inoltre a far parte dell’Amministrazione comunale di Siena nel 1900 in qualità di sindaco, fino al 1905.
Nel 1876, dal matrimonio con la nobile Elina Paluffi cugina del poeta Giuseppe Giusti, nasce Lodovico che, contrariamente al padre, si occupa con passione dei possedimenti di famiglia.
Ricevute in eredità le proprietà situate a Montalcino (mentre alla sorella Emma vengono assegnati i terreni collocati in Chianti) egli capisce immediatamente la vocazione di quelle terre fino a quel momento poco sfruttate ed inizia a piantare e coltivare numerose vigne, molte delle quali sono tutt’ora in produzione (le capannelle per esempio).
Dall’unione di Lodovico con Caterina Ciampolini nacquero quattro figli: Maria (madre di Lorenzo e Carlo), Elina, Alessandro (padre di Ludovica) e Giovangualberto.
Dopo la sua morte avvenuta nel 1950, la conduzione dell’azienda passò nelle mani dell’intraprendente figlia Elina che, nel 1962 divenne amministratrice e tale rimase fino al 2009, anno della sua scomparsa.
La passione e la tenacia che hanno sempre contraddistinto il suo lavoro sono stati la chiave del successo e della fama dell’Azienda Lisini vincendo una scommessa non facile negli anni ’60 e ’70 nei quali la campagna era in larga parte abbandonata a favore del più redditizio lavoro nelle città durante il boom del miracolo industriale.
Nel 1967 Elina fondò, insieme ad altre 24 aziende, il Consorzio del Brunello di Montalcino e ne fu Presidentessa per un certo periodo.
Attualmente i nipoti Carlo, Lorenzo e Ludovica sono i continuatori ed eredi, in nome di un’antica tradizione, del suo operato.